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LE BANCHE DATI…. FACCIAMO CHIAREZZA!
Se avete ottenuto un prestito in Banca, presso una finanziaria o con l’ausilio di un mediatore, risulterete censiti nelle principali banche dati, in forza di ciò se avete avuto qualche problema nel restituirlo, SICURAMENTE il vostro nominativo è finito nell‘elenco dei cd. "cattivi pagatori".
Le Banche e Finanziarie, prima di concedere un credito ai propri clienti, si informano sulla loro solvibilità: in modo che questi, una volta ricevuto il finanziamento, siano poi in grado di restituirlo senza problem
La raccolta delle informazioni avviene attraverso centrali rischi "pubbliche" e centrali rischi "private".
Le prime sono fondamentalmente due e sono state istituite per legge: sono la Centrale Rischi della Banca d‘Italia, che riguarda esposizioni (mutui, anticipazioni, aperture di credito ecc…) pari o superiori a 75.000,00 euro e la Centrale Rischi della SIA (Società Interbancaria per l’Automazione), che riguarda esposizioni fra i 31.246,00 euro e i 74.990,00 euro.
Le centrali rischi private sono invece società di raccordo del sistema bancario, che custodiscono i dati di esposizioni relative anche a pochi migliaia di Euro (importi che vanno da 0 a 31.246,00 euro) e che sono costituite per fornire alle banche e alle finanziarie che vi aderiscono un servizio certamente prezioso, finalizzato a limitare i rischi nella concessione del credito, ma che possono creare anche qualche problema a coloro che sono censiti in tali archivi se le informazioni non sono corrette o non aggiornate.
Fra le più note attualmente in funzione in Italia vi sono la CRIF, la CTC, l‘EXPERIAN.
I clienti hanno sempre il diritto di chiedere informazioni sui propri dati personali detenuti da banche, società finanziarie, centrali rischi private e pubbliche; possono altresì chiedere in merito alla loro provenienza, oppure chiederne la cancellazione.
Tempi di conservazione e cancellazione dei dati personali:
I tempi di conservazione dei dati sono stati stabiliti dal codice di deontologia e buona condotta e sono organizzati secondo il seguente schema:
- Richieste di finanziamento: 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinunzia della stessa
- Rapporti di credito che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi): fino al 30 giugno 2005 CRIF conserverà questi dati per 5 anni nel rispetto di quanto stabilito dal codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie. Successivamente a tale data, i dati verranno conservati per 36 mesi.
- Morosità di due rate o di due mesi poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione
- Ritardi superiori a due rate o a due mesi poi sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione
- Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso) PER QUANTO SOPRA E’ PALESE CHE L’ESTINZIONE DI UN RAPPORTO DI CREDITO E/O LA REGOLARIZZAZIONE DEL RITARDO O DEI RITARDI, NON CONSENTE L’IMMEDIATA CANCELLAZIONE DELLA SEGNALZIONE. |
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